Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

ottobre: 2019
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Questione di centesimi

AlbertoAlberto

Siccome i cents mi stanno a cuore, segnalo questo istruttivo post di Mantellini.

Cose già note e che in Italia non scandalizzano molto di più di un caffè da 1 euro e 10 cents o dei bagni della stazione Termini a 70 centesimi.

Già. Se siete in stazione Termini a Roma e vi scappa, sappiate che fare la pipì costa 70 cents. Dopo esservi ripresi dalla sorpresa, potete fare come me: andare al bar, chiedere che vi cambino 10 euro (sempre stringendo le gambine) e scoprire che Grandi Stazioni SpA (*) stampa un simpatico pamplet patinato che distribuisce gratuitamente in tutti i negozi del zentro commezial Roma Termini.

in altri terminiChe abbiano preso i fondi anche loro? D’altronde il titolo –“in altri TERMINI, cultura e attualità”– non lascia spazio ai dubbi, così come la foto in copertina indica il chiaro intento culturale. Certo, come utente preferisco non pagare i bagni pubblici e avere una rivista inutile in meno. Ma sono un sognatore, lo so.

Non ne avete abbastanza? Continuo.

Il venerdì di Repubblica della scorsa settimana riportava un trafiletto di Curzio Maltese, il quale fa presente che ogni anno vanno a vedere teatro 12 milioni di italiani. Più di quelli che vanno negli stadi di serie A. Peccato che il teatro veda sempre meno sovvenzioni statali (mi dicono che hanno tagliato ormai gli ultimi fondi), mentre per i decoder e il digitale terrestre vengono fatte leggi ad hoc e conseguenti finanziamenti.

Allegri amici! Comunque vada, il 10 aprile non sarà cambiato niente.

Forse dobbiamo iniziare a cambiare noi, cavolo, ed incazzarci un po’ di più, anche per pochi cents.

(*) rel=nofollow, causa intro in flash

Comments 8
  • Davide
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    Davide Davide

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    Io veramente sto cominciando ad incazzarmi un poco di meno, almeno ci provo.

    Il problema dell’Italia sono gli Italiani e quelli che si comportanto diciamo alla “beppegrillo-like” sono i cretini, gli stupidi, i sbagliati. Io è una vita che sono uno sbagliato, da quando avevo 10 anni che “rompo le palle” con l’ecologia, ecc. ecc. Da quando ne avevo 18 che continuo ad insinuare che i veri vittoriosi sono i partiti e noi i cretini che ci scanniamo con le ideologie.

    Ora ne ho 28, il mio pensiero ricorrente è cercare un modo per fare qualche soldo e costruirmi un bunker, perchè tanto, presto o tardi, il bunker ci servirà.

    Ma non lo far sapere in giro, Ruini, in un ennesimo attacco di “non mi faccio i cazzi miei” potrebbe considerarlo un modo per dividere le famiglie.


  • Barbara
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    Barbara Barbara

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    Ma non è più comodo anzi a sto punto economico bersi un caffè e chiedere di usare il bagno del bar ?!


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    ahem. dimenticavo il particolare che tutti i locali sotterranei della stazione termini sono SPROVVISTI di bagni, ovviamente 😉
    al piano superiore devi bere il caffè e POI puoi andare in bagno, pare. le avevo tentate quasi tutte, ma quando scappa è dura farsi altri 100 metri.


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    dimenticavo: ma [b]bagni pubblici[/p] si chiamano pubblici per qualcosa, no? io penso perchè devono essere pubblici, ovvero utilizzabili da tutti e possibilmente aggratisse.

    mannaggia, insomma ti danno gratis le bibite se prendi un panino da mac donalds e paghi fare la pipì, ragazzi ma dove stiamo andando? che senso ha? boh


  • Massimo Moruzzi
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    Massimo Moruzzi Massimo Moruzzi

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    se sei così convinto che non cambierà (mai) nulla, perchè aspettare una eventuale sconfitta il 10 aprile? vattene oggi. o sei di quelli a cui non frega un cazzo, e che rimarranno comunque, e che neanche ci faranno un pensierino a mandare tutto affanculo?


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    io sono tra quelli che non perdono la speranza e che vogliono cambiare. quello che farò nel futuro non dipende (solo) dalle condizioni economiche e politiche del nostro paese. per fortuna.


  • Davide
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    Davide Davide

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    Non capisco cosa centra il 10 aprile? Ma tu sei uno di quelli che crede che senza Berlusconi cambierà qualcosa? Vedi, io sono uno di quelli che non si pronuncia in merito al nano pelato perchè altrimenti diventa molto offensivo, ma ammetto che penso “Senza di lui non cambierà nulla!!”. Fà parte dell’italica cultura, ed io sono uno che si smazza da una vita: cresciuto in periferia di Roma dove quando trovavi uno con le vedute un poco più larghe facevo festa per una settimana.

    Ora la mia impulsività è cresciuta a dismisura, tanto che ora devo astenermi, altrimenti prima o poi mi farò male, o ne farò.

    La colpa? Sicuramente mia! Sicuramente mia perchè non riesco più a controllarmi, ma ora il dito puntato sull amia diversità nel vedere il mondo comincia a venire anche da parte degli affetti più cari, il rifiuto al compromesso comincia ad essere pesante, dai risvolti non calcolati.

    Andarmene? Magari, ma nessuno mi segue, e poi in questo momento ho poco per vendermi.


  • Alberto Mucignat
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    Alberto Mucignat Alberto Mucignat

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    Altri due in meno

    Concordo con quanto ha pronosticato Paolo: sarà un anno di cambiamenti. Per questo ho deciso di tenere traccia dei cambiamenti di quelli che lavorano nel mondo web/IT italiano.

    Per ora segnalo due amici di Jtheo che se ne sono anda