Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

dicembre: 2018
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L’elefante nella stanza del marketing

AlbertoAlberto

Sulla fanzine business di Harvard oggi c’è un post sulle regole per gli innovatori e gli imprenditori, da cui riporto il seguente estrattino:

To get to a great product or service, you need to work from great insights about your customers.
[…]
The user-centered design process we teach at the d.school focuses on developing empathy for your customers. This is much more than just understanding statistics, data, and click-through rates. You need to know them well enough to understand what’s important to them, what they care about, and how your product fits into their world.

Cioè, insomma, perfino ad Harvard insegnano ai manager (o meglio: agli imprenditori e innovatori) ad andare oltre i numeri.

Peraltro ieri parlavo con un amico che lavora per un’agenzia pubblicitaria e mi diceva che ormai il mercato si sta orientando verso il modello a performance, anche perché il puro display è chiaro che porta poco.

È una cosa che immaginavo, in ogni caso google rulez: la grande G ci ha abituati a lavorare sui numeri e sull’ottimizzazione frenetica. E in fondo il mercato adv in pochi anni è cambiato molte volte.

Però, insomma, secondo me il ragionamento è sbagliato: si chiede alla pubblicità di garantire i numeri, quando invece è l’utente a scegliere se acquistare o meno (mi pare veramente assurdo, ma se non è così spiegatemelo, please).

Insomma, l’utente continua ad essere l’elefante nella stanza del reparto marketing: non ne parla nessuno, spesso viene idealizzato, quasi sempre viene ignorato nelle scelte. Eppure Harvard insegna e anch’io vi ho spesso esortato ad andare oltre le ricerchine di mercato.

Per concludere, ho anche un un paio di corollari a questo ragionamento.

1. Continuerò a ripeterlo fino alla nausea: dobbiamo mettere assieme dati e ricerca sugli utenti per ottenere il massimo dalle performance. Poiché è vero che i numeri da soli non bastano, però dobbiamo imparare a portali dentro il lavoro sulla user experience.

2. La ricerca con gli utenti, il perfezionamento del prodotto e il controllo delle performance sono pratiche che avvengono a monte della pianificazione di una campagna. Che senso ha spendere soldi per portare i prospect sul sito, quando poi il servizio/prodotto funziona male?

(Pensa te come passa il tempo: lo dicevo 5 anni fa e lo sottoscrivo anche oggi.)

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