Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

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I trend del web per il 2006

AlbertoAlberto

Baekdal ci svela le sue idee su quali saranno i trend per il 2006. Lettura interessante.
Come interessante è il giudizio su AJAX: secondo l’autore non è detto che vivrà per molto. Se penso a quanto sta spopolando oggi ruby-on-rails azzardo un’ipotesi. AJAX non è come i frame, che non si usano più. Ruby-on-rails è forse più simile a Flash e probabilmente gli sviluppatori che iniziano ad impratichirsi oggi, domani vedranno spianarsi la strada del freelance pagato a peso d’oro.

Comunque, pare proprio che il 2006 sarà l’anno delle applicazioni web e della nuova onda (o bolla, direbbero i cinici). La cosa strana è che molte delle nuove startup si basano proprio su AJAX.

Tutto questo accade di là dell’oceano. Invece cosa succederà qui da noi?

Comments 7
  • Matteo Balocco
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    Matteo Balocco Matteo Balocco

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    Baekdal è sempre un buon punto di riferimento. Anch’io ho letto le sue previsioni. Concordo con le sue premesse. La tecnologia (Ajax o Ahax) e il trend web2.0 non hanno valore in sè ma solo nella misura in cui sanno dare risposte alle persone che ne fano uso.
    Sono invece dubbioso sulla fine della programmazione client-side proprio nel momento in cui saltano fuori framework che separano completamente i piani di progettazione di un’applicazione (come RubyOnRails). Molti hanno decretato la fine del client-side programming già in altri momenti, senza mai averci mai azzeccato.
    Stessa cosa per quel che riguarda un replacement di JS… Mah…
    Sono invece piacevolmente stupito della lungimiranza di Thomas sul concetto di Internet come pipeline. Davvero una metafora azzeccata e su cui lavorare nel futuro.
    Idem vale per il motto “Getting Right”. Insomma. Un articolo da leggere, stampare e rileggere.


  • gabriele
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    gabriele gabriele

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    Orttima lettura, graziue del link.
    Mi stupisce solo che nella parte sull’ìnteroperabilità e sulla nuova fioritura degli standard non ci sia neanche un riferimento ai microformat.

    Riguardo la fine di JS.. fine mai, ma c’è da notare che già ora esistono diversi progetti per sostituire JS con qualcos’altro ed usarlo semplicemente come un “assembly per browser”.
    A tale riguardo direi che la cosa che potrebbe essere una bomba è pugs/perl6, con la possibilità di usare lo stesso linguaggio sia lato client che lato server compilandolo per girare su parrot e su spidermonkey, ma non so se il 2006 è abbastanza lontano..


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    non conosco molti dei linguaggi che mi dite. ma questo mi fa appunto pensare che forse solo ruby può avere un senso _anche_ commercialmente. nel 2006, intendo. in america sicuramente, qui da noi…


  • Michele
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    Michele Michele

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    qui nel paese delle banane è già tanto se riesci a far capire al cliente la differenza tra una gif una pagina php 🙂 by the way non c’è solo ruby on rails, ma anche cose simpatiche come [url=http://www.macromedia.com/software/flex/]flex[/url] o [url=http://www.laszlosystems.com/]lazlo[/url] dei quali ho assistito ad una demo recentemente. La domanda è: chi li propone ai propri clienti ? 😉


  • Davide
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    Davide Davide

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    A quanto pare riguardo alla pipeline ha commesso un errore:

    http://www.baekdal.com/articles/Technology/web-trends-2006-yesterday/


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    right, la cosa interessante è che questo significa un’accelerazione che in italia porterà ad un allargamento del digital divide. no?


  • Davide
    Posted on

    Davide Davide

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    Non ci avevo pensato, ma suppongo che tu abbia ragione (purtroppo)