Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

settembre: 2019
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Struttura e micro cambiamenti nel design (ma anche nello sviluppo)

AlbertoAlberto

Ricordo che un mio amico manager IT in Silicon Valley mi raccontava come uno sviluppatore bravo scrivesse in media 4-5 nuove righe di codice al giorno. Sembrano poche, ma se proiettate su mesi/anni di lavoro, 4-5 righe di codice al giorno sono tante: all’inizio scrivi molto codice, poi inizi a cambiarlo e man mano che vai avanti fai piccole correzioni ai bug, riscrivi piccoli pezzi, ecc.

Nel design c’è un processo simile, specialmente per quel che riguarda il copy: si cambiano testi, si migliorano labeling e microtesti, pulsanti, posizioni, si allarga un po’ di qua, un po’ di la, si sposta sopra o sotto, o si allinea in maniera diversa. Comunque, guardando alla big picture, le modifiche sembrano poco influenti se comparate alla struttura della pagina definita inizialmente.

Ecco, una volta impostata la struttura è difficile cambiarla. Nello sviluppo si definisce il framework, si imposta il codice, si definiscono le classi principali. Nel design si definisce la struttura del sito, la navigazione, il layout della pagina, le griglie principali. Una volta definiti questi aspetti (se sono impostati bene) rimangono piuttosto stabili per tutto il progetto.

A ben pensare anche la scrittura di un libro è molto simile (almeno credo, visto che mi ci sono appena messo): fissi una scaletta e inizi a scrivere all’interno di quella struttura, cambiando le frasi, ri-editanto, spostando paragrafi e riorganizzando pezzi di contenuto.

E chissà in quanti altri campi si fissa una struttura e poi fanno/disfano micro parti: penso alle arti, alla musica, alla produzione di oggetti, agli inventori, ai tecnici elettronici, a chi crea nuovi prodotti… (il mio agilista preferito direbbe che solo chi costruisce opere fisiche, una volta decisa la struttura e iniziato a costruire, non può più cambiare per un problema di costo del cambiamento).

Ma insomma è un pattern: potremo differenziare i cambiamenti tra micro-cambiamenti e cambiamenti strutturali.

È relativamente facile gestire i primi, il problema è quando si arriva a dover cambiare, in parte o totalmente, la struttura principale. È un investimento che tutti tendiamo a preservare, anche solo perché ci siamo affezionati, ma spesso arriviamo a un punto in cui capiamo che c’è una oggettiva difficoltà a fare i piccoli cambiamenti, perché è la struttura generale a non andare più bene.

Ecco, questo è un momento delicatissimo e bisogna fare scelte che spesso sono dolorose e costano. Ma che libertà poterlo fare.

Comments 4
  • Matteo Balocco
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    Matteo Balocco Matteo Balocco

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    Occhio a non comprimere troppo la parte che porta alla definizione della scaletta. È l’equivalente dell’iterazione 0 nei processi agili e quindi, di solito, si tende a ignorarla.
    Ma ho già visto che sei sulla strada giusta.


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

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    ah l’iterazione 0… era da un po’ che non si sentiva 😉


  • Matteo Balocco
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    Matteo Balocco Matteo Balocco

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    che fai, sfotti?


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    no, è che io sono un sostenitore della fase iniziale, solo che spesso gli sviluppatori/IT mi “concedono” solo un’iterazione 0, che però deve essere breve eh 😉