A cura dell’osservatorio Weinberger
“I blog sono scritti dagli autori con la loro voce, mentre le scuole di giornalismo insegnano a parlare tutti allo stesso modo. I giornalisti, si dice in quelle scuole, non devono lasciarsi coinvolgere dalle storie che raccontano e si devono limitare a riferire i fatti. [...] Il risultato è che molti articoli sono noiosi. I blog non lo sono. Sono pieni di passione e di punti di vista. [...] Bene o male, internet e i blog finiranno col fare apparire la voce professionale dei giornalisti come un suono primo di umanità.”
David Weinberger oggi su Nova24, a proposito del rapporto tra blogger e giornalisti.
Technorati: nova24
6 commenti ↓
Già. Ma prima la professione giornalistica dovrà implodere. Da una che ci sta dentro - sia nella stampa che nei blog - una riflessione seria su cosa il lettore vuole leggere si continua a non fare, e questo non è bene…
Manca anche una riflessione seria sulla differenza fondamentale tra blog e giornalismo. E cioè che un giornalista ha un dovere di esattezza verso il lettore e verso il giornale. Ad un articolo non si chiede innanzitutto di essere figo, provocatorio o interessante, ma di essere esatto, di non dare informazioni sbagliate o quantomeno non verificate.
Faccio un esempio. Quando Alberto ha scritto di Falluja denunciando i deputati che avevano votato per la guerra in Iraq, nessuno si è accorto dell’errore madornale che aveva preso citando la legge sbagliata e accusando D’Alema di aver votato per la missione in Iraq. Solo ad Alessandra, una giornalista, è venuto lo scrupolo di controllare. Un giornalista, per una cosa del genere, sarebbe stato licenziato.
Ma la vera mancanza, in quella circostanza, è stata che nessuno, tra i blogger, ha “commentato” la rettifica, cioè nessuno ha avuto interesse a fare una seria riflessione su quanto era successo e su quanto un blogger dovrebbe imparare dal tanto criticato mestiere del giornalista.
Tanto perchè rimanga agli atti, segnalo [url=http://www.cnewmark.com/archives/000514.html]questo post di Craig[/url]:
[quote]I feel very strongly that citizen journalism is a big deal, and can complement existing newsroom reporting, but is no way a replacement for it.[/quote]
Ah, dimenticavo il mio link!!!
comunque, secondo me qua si parla del fatto che i blogger stanno cambiando la percezione delle notizie e la loro interpretazione. sulla questione che poni tu, è stato un mio errore, parlare di una cosa che conosco poco. ma ho fatto una ricerca utile, credo. faccio però un controesempio: molte notizie tecnologiche che appaiono sui giornali sono piene zeppe di inesattezze. in questo caso, ma ce ne sono 100 altri che riguardano nicchie di (contro-)informazione, sicuramente è molto più trusted il mio blog
anch’io do i miei due centesimi, dall’esperienza sia da dentro le redazioni “giornalistiche” che dentro la mia solipsistica redazione di morbìn.it.
conosco montagne e montagne di casi di articoli ‘giornalistici’ che contengono pesanti inesattezze.
conosco, soprattutto, la distorta e oscena catena di creazione di notizie che parte da ufficio stampa di un ente, che arriva a un’agenzia di stampa e arriva quindi alle redazioni di tutte le testate locali e nazionali d’italia.
spesso e volentieri nessuno, in alcuno di questi passaggi, verifica che la fuffa prodotta dagli uffici stampa corrisponde a una notizia vera e non a fuffa.
questa fuffa riempie il almeno il 30 - 40% di quello che troviamo nel menù quotidiano d’informazione che ci viene servito dai grandi media.
la differenza è che su internet ogni blogger (o autore di forum!) è tracciabile: si sa cos’ha scritto storicamente, è sbugiardabile nei suoi errori, si sa che tipo di persona è. sono tre elementi che non si ritrovano nel rapporto lettore-autore del corriere della sera o del tg1.