Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

agosto: 2019
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UX inception

AlbertoAlberto

“No idea is simple when you need to plant it in somebody else’s mind.” (Inception, 2010)

Nell’immaginazione degli stakeholder (clienti, product owner, manager, ecc) ci sono due concetti che dobbiamo indagare e conoscere molto bene:

Li potremo chiamare il Castello (il prodotto, il sito, l’applicazione, il servizio) e il Principe (l’utente). Nella testa degli stakeholder questi due elementi sono chiarissimi e funzionano alla perfezione.

Il Castello è bellissimo e viene costruito nel tempo con pazienza e immaginazione: è fortificato e inattaccabile, bellissimo e imponente, tanto da dominare la vallata (i competitor stanno a valle, nelle baracche e nel fango). C’è voluto tempo per idearlo e non è facile dimostrare che si può costruire diversamente: per lo stakeholder il Castello è bellissimo così com’è.

Il Principe è nobile, perfetto, infallibile. Si muove a suo agio nel Castello, anche se talvolta si perde perché è stato consigliato male. Ad ogni modo, il Castello è il miglior posto costruito appositamente per lui, in base alle sue precise caratteristiche.

Può sembrare una forzatura pensare in questi termini all’idea di progetto e di utente, ma provate a spostare una pietra del Castello o fare una critica al comportamento del Principe e vedrete i risultati.

Sono due immagini difficili da attaccare e dalle quali il cliente non vuole distaccarsi. E spesso questa idea viene protetta così bene da essere perfino negata (“ah, dei nostri utenti sappiamo poco e niente”, “siamo aperti a tutte le idee, non abbiamo un’idea particolare del sito che vorremmo”).

Ma non è finita qui. E se i clienti non fossero gli unici a costruirsi un castello in testa? Anche i designer hanno i loro sogni e adorano difendere il loro castello e il loro principe.

Qual è la morale della storia?

Alla fine non ci sono né castelli né principi, spesso c’è semplicemente una piccola persona che cerca di compilare una form e non ci riesce.

“Do not try to bend the spoon — that’s impossible. Instead, only try to realize the truth: there is no spoon.” (The Matrix, 1999)

Comments 4
  • Raffaella Roviglioni
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    Raffaella Roviglioni Raffaella Roviglioni

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    Vabbe’, applauso a scena aperta, fosse anche solo per le due citazioni filmiche 🙂

    Nella mia esperienza posso dirti che spesso il Principe non viene visto affatto come perfetto, ma piuttosto come un rospo. Non è capace di fare nulla, è a malapena dotato di intelletto, e va costantemente guidato, ma grazie al magnifico Castello riesce infine a trasformarsi (se non ci riesce, è colpa del suo essere animale).

    Ma il discorso vale comunque, e la morale anche.

    E potremmo dire che il test con gli utenti è come il calcio, che ci risveglia dal sogno?

    My 5 cents.


  • Alberto
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    Alberto Alberto

    Author

    non ti si può nascondere niente 😉

    non è casuale che io abbia parlato di principe, perché è facile trasformarlo in ranocchio all’occorrenza (tipo un sogno nel sogno). ho evitato di inserirlo per mantenere il ragionamento semplice.

    il test come il calcio non è male come metafora, brava.


  • Jacopo Romei
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    Jacopo Romei Jacopo Romei

    Author

    “Alla fine non ci sono né castelli né principi, spesso c’è semplicemente una piccola persona che cerca di compilare una form e non ci riesce.”

    Un esemplare episodio di pensiero nord-orientale.
    Quando prende la piega giusta diventa Mucignat.

    Approvo e mi allineo. Ma lo sai già.