Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


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ottobre: 2019
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Un raggio di sole

AlbertoAlberto

Per quelli che via sms… com’è andato il rientro? Tutto a posto?

Ieri sera sono rientrato a Roma, una capitale europea. Alle 21.30 arrivo alla stazione Termini, scendo e trovo la metro A chiusa. Mi dicono che doveva chiudere solo per un periodo alle 9 di sera, invece ormai è così da mesi. Tanto per capirci, a Roma ci sono solo 2 linee della metro in croce. Dopo le 9 di sera: una chiusa, una attiva fino alle 23. Capitale europea.
Sconfortato (ero arrivato presto proprio per evitare di perdere la metro), esco in cerca di un autobus. Vengo assalito dai tassisti abusivi mentre cerco l’ombrello. No, grazie, grazie, no veramente, basta, grazie.
Mi avvio sotto la pioggia e arrivo alle pensiline dei bus, ma non so qual’è il bus sostitutivo che passa per l’Appia, cerco un orario, non trovo niente. I percorsi sono nelle insegne, quindi devi farti tutto il parcheggio per vedere qual’è il tuo autobus. Complimenti.
In difficoltà con i mezzi pubblici romani, busso ad un box dell’Atac. Scusi il bus per l’appia nuova? Il personaggio di turno non mi ascolta minimamente, fuma e fa una telefonata senza nemmeno guardarmi.
Accanto al box vedo una macchina per i biglietti. Inserisco 1 euro e rimane incastrato, la macchina non funziona.
Allora torno dal tizio che intanto è stato raggiunto da un altro e stavolta mi ascoltano: “si la macchina è rotta, noi non ci possiamo far niente, non è di nostra competenza”. Scusi e voi di cosa vi occupate qui? “Noi ci occupiamo dei mezzi”. E se io salgo su un mezzo senza biglietto è di vostra competenza o no? La risposta: “faccia come crede”. Scusi, ma appendere un foglio con scritto: macchina rotta? “Non è di nostra competenza”. Li saluto cortesemente (si fa per dire), capisco dove parte il mio bus e aspetto. Passano 15 minuti, niente autobus.
Decido di prendere un taxi, visto che c’è poca coda. Attendo altri 10 minuti e poi è il mio turno. Il tassista inizia a lamentarsi del freddo, della pioggia, grandine, ecc. Commetto l’ultimo errore della giornata: gli dico che secondo me, a giocare così con l’ambiente, è normale che la natura si ribelli un pochino.
“Ah allora lei è di quelli ambientalisti ah! Mabbene, come li pensionati che ssè lamentano che nun arivano a fine mese: potevano votare le centrali nucleari! Se scoppia na centrale in Francia a noi nun ce pija? E intanto noi pagamo la corente 130 lire invece i francesi 100!”
Guardi, le centrali atomiche producono scorie che sono altamente inquinanti, sa com’è. Magari potremo tentare coi pannelli solari, con l’eolico, eh?
“Ma quale paneli solari! Qua se fa una riunione de condominio nun ce ne stà uno che spende 1 lira per i paneli solari!”
Ha ragione, infatti. Mi lasci qui guardi, sono arrivato. Scendo e mi faccio l’ultimo km a piedi. Tanto l’aria è fresca e non piove, rimango con i miei pensieri.
Arrivo a casa 1 ora dopo essere arrivato a Roma, questa è la realtà. Di solito, sono 10 minuti di metro.
Stamattina un raggio di sole e una mail mi hanno rimesso a posto.

Comments 8
  • Massimo
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    Massimo Massimo

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    ma de che tte lamenti? e nun rompere li cojoni, co’ sti pannelli solari…


  • OninO
    Posted on

    OninO OninO

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    Alberto potrebbe trattarsi *della coincidenza dell’anno*.
    Ieri sera, dopo avere perso quella moneta nella macchinetta hai parlato con 5 ragazzi con birre in mano sotto la pensilina della cosa? Dicendogli anche che avevi protestato con i tipi nel gabbiotto e ti avevano dato quella laconica risposta?


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

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    si direi che è decisamente la coincidenza dell’anno… 🙂

    certo non potevamo pretendere di riuscire a conoscerci al volo, io poi ero un attimino alterato, credo.

    ad ogni modo, è la prima volta che mi capita di dire “ti pagherò una birra” ad un estraneo e di poter mantenere la promessa

    🙂

    alla prossima!


  • OninO
    Posted on

    OninO OninO

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    Notevole davvero.
    Due giorni prima avevi mancato la cena, ma ci si incontra per caso a Termini, non ci si riconosce. Poi io leggo il tuo blog e vedo descritto un episodio a cui ho partecipato.
    Notevole.
    Altro che Sliding Doors o Magnolia. 🙂

    Allora a presto per una birra!


  • boh
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    boh boh

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    eheheh sì è la ROma di sempre, di quando ci abitavo…:)

    Però ora che vivo a Mi ti assicuro che a Roma le situazioni sono più ingarbugliate ma si risolvono e poi son fatte con una notevole dose di menefreghismo, o di tira a cammpà, o anche di buona volontà, talvolta.

    Qui c’è una violenza e un’aggressività palpabile che ti prende da mane a sera, ovunque e in tutte le situazioni, a parte l’aria invivibile (altro che Roma, quello è un bosco): vieni e poi vedi da te.
    Anche se qui la metro funziona e anche gli autobus…


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    si, ma purtroppo non mi rassegno. Roma è una capitale europea quando Veltroni fa i suoi comunicati, ma quando la vivi… i buchi per strada, le macchine in doppia _sempre_, una valanga di gente che suona il clacson quando gli gira, servizi che non funzionano, gente che si rassegna.
    io non mi rassegno, mi incazzo, moderatamente, e dico in faccia a queste persone che si vergognino.
    “non è di mia competenza” è una risposta del cazzo che va cancellata da qualunque lavoro.
    siamo tutti (cor-)responsabili se attorno a noi le cose vanno male.


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

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    vada per la birra 😉


  • kOoLiNuS
    Posted on

    kOoLiNuS kOoLiNuS

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    Ricordami di NoN iNvitarti MAI a Bari allora …..

    PS = NoN so perche’ ma coN rssowl la N miNuscola NoN posso scriverla, mah