Econsultancy ha pubblicato il report sul site search (a pagamento), ovvero sulla ricerca interna ai siti. Riporto uno stralcio che trovate anche nel summary del report (pdf gratuito):
The most widely perceived advantage of effective site search is a better user experience, with 83% of companies saying this is a “major benefit”. Increased site usage and increased sales are the next biggest benefits. Two-thirds (65%) of respondents say more site usage is a major benefit, and 64% say additional sales is a key advantage.
Insomma, lavorare sulla ricerca interna aiuta a migliorare le vendite/conversioni e quindi ad aumentare il business.
Detto questo, della ricerca interna ho parlato di recente e vedendo il report ho scoperto che molte aziende (nel mondo) trovano importante la ricerca interna al sito.
Tuttavia le attività di miglioramento della ricerca si concentrano sul miglioramento del motore di ricerca (ah, sempre il software!), mentre l’analisi delle query di ricerca interne è una pratica poco diffusa. Eppure, secondo il report, questa attività porta enormi benefici alle aziende:
- consente di mappare i trend e i prodotti più ricercati (e far emergere quelli meno ricercati)
- consente di conoscere le preferenze degli utenti
- è utile per migliorare l’usabilità del sito
- può essere una base per le campagne SEO/PPC
- aiuta a mappare i termini utilizzati nelle landing page
- è utile per una ulteriore segmentazione degli utenti.
Infine, tra i motivi per cui è difficile migliorare la ricerca interna, troviamo:
- mancanza di conoscenza ed esperienza: non si conoscono i benefici e gli effetti di un investimento sulla ricerca interna
- mancanza di budget per migliorare l’usabilità e il design.
Sul tema della ricerca interna, di recente sono apparsi due libri, ognuno dei quali scritto dai due co-autori del mitico Polar Bear:
- Search patterns: l’abbiamo letto di recente e discusso al Rome UX Book Club
- Search analytics: forse quello più interessante perché parla dell’analisi delle ricerche interne (e non vedo l’ora che esca).
8 commenti ↓
Alberto, su questo argomento ti segnalo anche il volume Search user interfaces, che ho acquistato di recente ed è molto completo.
grazie stefano, a quel che vedo parla dell’interfaccia, non dell’analisi delle ricerche, mi confermi? è meglio o peggio di Search patterns?
ma se uno ti twitta, tu neppure lo vedi? :-/
prego?
Si, confermo che non parla di analisi e ha un approccio diverso rispetto a Search patterns, più analitico e con molti esempi basati su test e ricerche di usabilità.
ti twitto
http://twitter.com/dotcoma/status/19836489422
e non compare.
dai, Mucignat, è ora di diventare un po’ duepuntozero
ma in che senso non compare? io lo vedo il tuo twit…
Non compare qui, sul tuo sito, mentre sarebbe bello che chiunque potesse vedere un numerino (il numero di tweet che questo post ha ricevuto) e, se cliccano, vedere riportati tutti i tweet che quel post ha ricevuto.