La falesia di Ripa Maiala è uno dei più bei posti per arrampicare, non solo per il panorama collinoso o per la stupenda Pista Ho Chi Minh (6a evitabile, la cui variante 5c è una goduria).
Piero Ledda, nella sua guida “…in cerca di guai”, la descrive così:
“Ripa Maiala ha conosciuto il favore degli arrampicatori innamorati dei suoi preziosi silenzi e della sua natura e stanchi del frastuono della via Flacca e della ressa di Ferentillo”
La falesia di Ripa Maiala è una roccia incastonata nella natura dell’alto lazio, tra ruderi antichi, casali e innocui animaletti. Il panorama e la pace contadina che vi regnano valgono la salitella in mezzo ad un fango tignosissimo e grosse merde di vacca. Ops.
Ma non è tutto oro quello che luccica.
Dicevo. La bellezza della roccia gialla, le vie strapiombanti e manigliate, le placche di Amico Fragile, quei quinti da 30 metri che fanno godere lo spirito. Tutto questo è rovinato dalla manica di idioti che i dì di festa affollano le pareti e lo spazio sottostante.
Domenica scorsa, per fare alcuni esempi:
- mentre Oli arrancava tra un rinvio e l’altro, ho dovuto chiedere gentilmente che alcuni ominidi andassero a urlare da un’altra parte
- una signora imbragata con in braccio un bebè, dietro di me mentre facevo sicura, ululava a un altro a 10 metri: “ahò lasciala montata (la via) cheddopo la provo pur’io”
- cani e bambini giravano e abbaiavano urlavano
- dei giovinotti gareggiavano sui 6c urlando tra di loro “ahò l’hai fatta!! grande! bella! ahooo!” con la loro voce di giovinotti, ovvero circa 20 decibel oltre il suono di un clacson
- molta gente campeggiava allegramente, telefonava ad alta voce, rideva sguaiatamente, faceva casino, insomma, con nonscialans
- il clima festoso produceva un rumore peggiore del traffico di piazza bologna nei lunedì mattina di pioggia
Qualcuno più anziano, mentre vagavo affranto, mi ha sussurrato tristemente: “è tutta colpa delle palestre, sono tutti cittadini che hanno imparato ad arrampicare nelle palestre, non c’hanno la cultura della montagna come voi del nord”.
Ho pensato che non è questione di nord o sud, è solo un fatto di educazione.
Allora, se anche tu vuoi andare ad arrampicare a Ripa Maiala, sappi conosci informati che: i dì di festa è una bolgia, c’è un casino infernale di ignoranti e maleducati che fanno una cagnara del diavolo.
Se invece vorrai, come farò io le prossime volte, andare ad arrampicare a Ripa Maiala un giorno diverso dai festivi, ti prego, per la mia e tua incolumità di seguire queste semplici regolette:
- rispetta il silenzio della natura, così tutti quanti ci rilassiamo e godiamo
- non portarti la famiglia al seguito, nemmeno gli amici, perchè troppa gente fa casino
- non occupare una via tutto il giorno: tutti hanno il diritto di arrampicare e la falesia non è di tua proprietà
- arrampicare è una festa, non un festeggiamento
- vieni con un amico: uno fa sicura e l’altro arrampica, così evitiamo gente che fa cagnara
- parla piano e rispetta chi arrampica
Soprattutto ricorda: la natura è sensibile, molto più di un friulano incazzoso.
ps: alla fine, domenica, non avendo trovato una via libera oltre ad un quarto che avevo montato per Oli, siamo letteralmente scappati da quell’inferno.
pps: c’è una polemica storica su Ripa Maiala. Gli ambientalisti sostengono che i climbers disturbano la nidificazione del falco pellegrino. Prima pensavo fosse una cazzata, ora sono con loro.
5 commenti ↓
Spero che quelli che sottoscrivono le petizioni “Ripa ai climbers” si leggano questo post prima di battersi la mano sulla spalla, farsi grandi sorrisi d’intesa, e continuare convinti nella loro battaglia. Dovrebbero farsi un esame di coscienza.
P.S. ..non dirlo troppo in giro che hai montato un quarto per me pleaz!!
“arrampicare è una festa, non un festeggiamento”.
per un entusiasta ermetico come me, questa è la sintesi massima. Mitico.
Arrampicarmi sugli specchi, sulla fantasia, a krakow ho fatto freeclimbing all’aquapark, li non aveva paura id cadere da 2 metri d’altezza, proverò anche lo skypark: http://www.skypark.it ma fin’ora per il resto ho paura di arrampicare, sono contro o verso natura?
ciao Alberto
ho visitato il tuo sito, ti vorrei chiedere se posso inserirlo nei miei siti amici e se tu puoi fare lo stesso, come passione comune abbiamo la roccia e ho visto che hai visitato le nostre zone, sul magico Soratte ho attrezzato una piccola falesia che forse conosci.
Da dicembre insieme a mia moglie abbiamo aperto un piccolo locale a Rignano flaminio è un contenitre di passioni, dove passare del tempo chiacchierando e mangiando.
ti ringrazio e a risentirci magari per arrampicare un poco e buona roccia
Alberto Graia
Via Gabriele D’annunzio 2
00068 Rignano Flaminio (RM)
3396240552
0761508082
http://www.tenristorante.it
L’arrampicata a Roma sta diventando sport di massa, e i siti più vicini alla città, specie se vi si trovano vie facili, sono presi d’assalto da folle di coatti (per chi non è di Roma, coatto vuol dire persona rozza, sguaiata, rissosa, e che parla con un forte accento dialettale).
Poi ci sono gli squilibrati che si portano in falesia almeno due cani, frequentemente pitbull ringhiosi o alani bavosi. Non manca mai una famigliola composta da padre, madre e figli pre-adolescenti lamentosi, staccati a forza dalla play station e costretti ad arrampicare con l’inganno. Sempre presenti i fidanzati che arrampicano insieme urlandosi insulti rabbiosi, forse su suggerimento del loro psicoterapeuta.
Tornaci un giorno feriale, se non l’hai ancora fatto; tutte queste brutture ti saranno risparmiate e magari ti capiterà di vedere i falchi volteggiare sopra la falesia ,segno che del caos umano sottostante se ne infischiano totalmente.