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	<title>Comments on: Augmented design e Agile UX</title>
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	<description>random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia...)</description>
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		<title>By: User stories, metodologia agile e user experience</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html/comment-page-1#comment-3549</link>
		<dc:creator>User stories, metodologia agile e user experience</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 13:44:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] chi volesse approfondire la metodologia consiglio di: gli ottimi post di Alberto 1) Augmented design e Agile UX 2) Wireframe e prototipi, perché servono farsi un giro su www.sviluppoagile.it e il libro User [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] chi volesse approfondire la metodologia consiglio di: gli ottimi post di Alberto 1) Augmented design e Agile UX 2) Wireframe e prototipi, perché servono farsi un giro su <a href="http://www.sviluppoagile.it" rel="nofollow">http://www.sviluppoagile.it</a> e il libro User [...]</p>
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		<title>By: Wireframe e prototipi: perché servono - Alberto Mucignat</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html/comment-page-1#comment-3499</link>
		<dc:creator>Wireframe e prototipi: perché servono - Alberto Mucignat</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:24:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Augmented design e agile UX: utilizzare wireframe/prototipi in ambienti agili. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Augmented design e agile UX: utilizzare wireframe/prototipi in ambienti agili. [...]</p>
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		<title>By: Simone Pomilio</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html/comment-page-1#comment-3472</link>
		<dc:creator>Simone Pomilio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 10:08:21 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante. Ecco un altro input da approfondire...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante. Ecco un altro input da approfondire&#8230;</p>
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		<title>By: Alberto</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html/comment-page-1#comment-3471</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 09:22:29 +0000</pubDate>
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		<description>le concept map (concept model) sono lievemente diverse dalle mind map. mentre queste ultime &quot;esplodono verso l&#039;esterno&quot;, le concept map rappresentano relazioni tra oggetti e si usano molto per definire logiche del sistema e documentare parti che non si riesce a rappresentare con le mappe del sito o con i flow chart. ne ho parlato anche qui: http://www.mucignat.com/blog/archives/789-sitemaps-o-concept-models.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>le concept map (concept model) sono lievemente diverse dalle mind map. mentre queste ultime &#8220;esplodono verso l&#8217;esterno&#8221;, le concept map rappresentano relazioni tra oggetti e si usano molto per definire logiche del sistema e documentare parti che non si riesce a rappresentare con le mappe del sito o con i flow chart. ne ho parlato anche qui: <a href="http://www.mucignat.com/blog/archives/789-sitemaps-o-concept-models.html" rel="nofollow">http://www.mucignat.com/blog/archives/789-sitemaps-o-concept-models.html</a></p>
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		<title>By: Simone Pomilio</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html/comment-page-1#comment-3470</link>
		<dc:creator>Simone Pomilio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 16:39:03 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la risposta! 
Spero anch&#039;io di poterci confrontare in futuro: gli eventi di settore possono essere un grande momento di crescita...

Assolutamente d&#039;accordo sulle mappe concettuali (o mentali, non so se ci sia differenza), soprattutto per un lavoro molto preliminare di indagine: le sto usando proficuamente da poco e mi trovo bene con XMind.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la risposta!<br />
Spero anch&#8217;io di poterci confrontare in futuro: gli eventi di settore possono essere un grande momento di crescita&#8230;</p>
<p>Assolutamente d&#8217;accordo sulle mappe concettuali (o mentali, non so se ci sia differenza), soprattutto per un lavoro molto preliminare di indagine: le sto usando proficuamente da poco e mi trovo bene con XMind.</p>
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		<title>By: Alberto</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html/comment-page-1#comment-3469</link>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 10:17:03 +0000</pubDate>
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		<description>Simone, grazie per aver condiviso! ci sono molti come te in italia che combattono una battaglia culturale per cambiare il modo in cui vengono progettati i software. mi interessa molto la tua esperienza e spero che magari ai prossimi eventi tu voglia condividerla con me e con gli altri!

solo un appunto: le desktop application, RIA, etc seguono secondo me le stesse pratiche. in ogni caso, l&#039;architettura dell&#039;informazione è essenziale (analizzare il db, le metainformazioni, le relazioni, ecc). nella mia esperienza per le applicazioni più &quot;task oriented&quot; sono molto utili le concept maps -oltre agli altri strumenti che citi- per un paio di motivi principali. il primo è che aiutano a focalizzare lo &quot;scope&quot; del sistema nella sua interezza, cosa che spesso è trascurata e quindi si creano esperienze/task &quot;disgiunti&quot;. il secondo è che aiutano a prendere conoscenza del dominio, specie se sviluppati/verificati assieme al cliente.

ciao, Alberto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simone, grazie per aver condiviso! ci sono molti come te in italia che combattono una battaglia culturale per cambiare il modo in cui vengono progettati i software. mi interessa molto la tua esperienza e spero che magari ai prossimi eventi tu voglia condividerla con me e con gli altri!</p>
<p>solo un appunto: le desktop application, RIA, etc seguono secondo me le stesse pratiche. in ogni caso, l&#8217;architettura dell&#8217;informazione è essenziale (analizzare il db, le metainformazioni, le relazioni, ecc). nella mia esperienza per le applicazioni più &#8220;task oriented&#8221; sono molto utili le concept maps -oltre agli altri strumenti che citi- per un paio di motivi principali. il primo è che aiutano a focalizzare lo &#8220;scope&#8221; del sistema nella sua interezza, cosa che spesso è trascurata e quindi si creano esperienze/task &#8220;disgiunti&#8221;. il secondo è che aiutano a prendere conoscenza del dominio, specie se sviluppati/verificati assieme al cliente.</p>
<p>ciao, Alberto.</p>
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		<title>By: Simone Pomilio</title>
		<link>http://www.mucignat.com/blog/archives/1947-augmented-design-e-agile-ux.html/comment-page-1#comment-3468</link>
		<dc:creator>Simone Pomilio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:39:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mucignat.com/blog/?p=1947#comment-3468</guid>
		<description>Alberto, mi chiamo Simone e lavoro in un&#039;azienda ICT finora un po&#039; sorda all&#039;introduzione di metodologie UCD nel processo di produzione... governato principalmente da software developers.
Sto lavorando ai fianchi la direzione :-) da anni nel tentativo di sbloccare la situazione e orientare le fasi di analisi e progettazione partendo dall&#039;utente e non dalle &quot;funzionalità&quot; (come vedi siamo indietro di alcuni anni).
Sono riuscito a forzare la mano prima sui mockup, percepiti immediatamente e tangibilmente utili a tutti i livelli, anche se la maggior parte dei colleghi immagina ancora che piovano dal cielo, generati in un momento di illuminazione creativa... ;-)
Ora l&#039;introduzione molto lenta, da parte mia, di personaggi e scenari dei quali i mockup diventano non solo complemento, ma fonte appunto di progettualità aumentata, sta avendo i suoi frutti. Forse.
Uno degli ostacoli principali affrontati è stata la difficoltà di traghettare i risultati dell&#039;analisi verso lo sviluppo attraverso deliverables subito fruibili da software engineers e progettisti tecnici.
In genere infatti i nostri progetti sono molto articolati e mediamente più complessi di un sito web di comunicazione, non tanto in relazione all&#039;architettura dell&#039;informazione, quanto all&#039;interazione e ai flussi utente: solitamente si tratta di Desktop Applications o RIA (o intere piattaforme custom) molto focalizzate sul dominio operativo della committenza.
E&#039; qui che ho trovato efficace frammentare gli Scenari in User Stories (con alcuni accorgimenti per collegare task e soluzioni proposte ai commitments) pronte per essere recepite in funzione della stesura di Use Cases tecnici, Sequence Diagrams, ecc...

Mi sono dilungato un po&#039;, ma ho voluto comunicarti la mia esperienza anche per ringraziarti di questo ottimo post e di altri che mi hanno aiutato a focalizzare strumenti e metodi adatti al mio contesto aziendale con l&#039;obiettivo di rendere sempre più efficace il nostro meraviglioso lavoro.

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alberto, mi chiamo Simone e lavoro in un&#8217;azienda ICT finora un po&#8217; sorda all&#8217;introduzione di metodologie UCD nel processo di produzione&#8230; governato principalmente da software developers.<br />
Sto lavorando ai fianchi la direzione <img src='http://www.mucignat.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  da anni nel tentativo di sbloccare la situazione e orientare le fasi di analisi e progettazione partendo dall&#8217;utente e non dalle &#8220;funzionalità&#8221; (come vedi siamo indietro di alcuni anni).<br />
Sono riuscito a forzare la mano prima sui mockup, percepiti immediatamente e tangibilmente utili a tutti i livelli, anche se la maggior parte dei colleghi immagina ancora che piovano dal cielo, generati in un momento di illuminazione creativa&#8230; <img src='http://www.mucignat.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Ora l&#8217;introduzione molto lenta, da parte mia, di personaggi e scenari dei quali i mockup diventano non solo complemento, ma fonte appunto di progettualità aumentata, sta avendo i suoi frutti. Forse.<br />
Uno degli ostacoli principali affrontati è stata la difficoltà di traghettare i risultati dell&#8217;analisi verso lo sviluppo attraverso deliverables subito fruibili da software engineers e progettisti tecnici.<br />
In genere infatti i nostri progetti sono molto articolati e mediamente più complessi di un sito web di comunicazione, non tanto in relazione all&#8217;architettura dell&#8217;informazione, quanto all&#8217;interazione e ai flussi utente: solitamente si tratta di Desktop Applications o RIA (o intere piattaforme custom) molto focalizzate sul dominio operativo della committenza.<br />
E&#8217; qui che ho trovato efficace frammentare gli Scenari in User Stories (con alcuni accorgimenti per collegare task e soluzioni proposte ai commitments) pronte per essere recepite in funzione della stesura di Use Cases tecnici, Sequence Diagrams, ecc&#8230;</p>
<p>Mi sono dilungato un po&#8217;, ma ho voluto comunicarti la mia esperienza anche per ringraziarti di questo ottimo post e di altri che mi hanno aiutato a focalizzare strumenti e metodi adatti al mio contesto aziendale con l&#8217;obiettivo di rendere sempre più efficace il nostro meraviglioso lavoro.</p>
<p>Ciao!</p>
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