Traduco così l’ultimo intervento di David Weinberger apparso su KMWorld Magazine (grazie ad Antonella).
David prende in giro il modo con cui le aziende cercano di comunicare online, per esempio con quei giochini beoti che anche a me è capitato di sviluppare in passato (scusa, l’utente gioca e… poi? poi niente… se vuole naviga, altrimenti…).
Comunque, dal nostro punto di vista si tratterebbe di diventare consumatori consapevoli, che è un altro discorso…
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Il mio contributo nel cercare di fare qualcosa che contribuisca alla consapevolezza generale è con buy-why.info, uno spazio di confronto sulle esperienze di consumo.
Gradita la collaborazione