È da un po’ che non scrivo di rugby. È che ormai sto blog ha preso la piega professional, ma puntuale ogni anno mi sale la febbre del sei nazioni.
E quindi sopportami un pochino, che magari a volte mi escono delle vere perle (e ti ricordi quella volta di Troncon? che tempi, quante ne abbiamo viste eh? va beh).
Insomma, sono ricominciate le discussioni sull’italia del rugby e come ogni anno mi ritrovo in mezzo a quelli che:
- prima della partita: “potremo anche vincere, sempre che…” (aggiungere motivazione tecnica a scelta, o a caso).
- dopo la partita: “non abbiamo giocato male, certo abbiamo perso, però se solo…” (aggiungere motivazione tecnica a scelta o a caso)
Ora, anch’io prendo spesso queste posizioni, ma mi sarei anche rotto.
La verità è che l’italia potrebbe vincere domenica al flaminio, se lo volesse veramente.
Sia chiaro, domenica gli albioni ci fanno a pezzi. Però se uno lo volesse davvero…
Ci sono cose impossibili che molti hanno fatto, ma non è successo per caso: si sono impegnati oltre l’immaginabile (vedi contributo audiovisivo qui sotto).
Ecco, in generale, in Italia c’è invece l’idea che le cose succedono per caso, per fortuna o per amicizia (o una combinazione delle 3).
La verità è che se vuoi ottenere qualcosa, ti devi impegnare infinitamente tanto, per anni forse, e non smettere mai di crederci.
Poi, se uno ci pensa, tra trattenere il fiato per 17 minuti e battere l’inghilterra: qual’è la cosa più difficile da fare?
A me battere gli inglesi non sembra così impossibile.
D’altronde un mio professore all’università diceva: “L’impossibile non esiste, necessita solo un po’ più di tempo”.
Quindi per tornare in tema: se io fossi l’allenatore dell’italia farei le solite scelte a caso, ma poi farei vedere questo video a tutti, un’ora prima della partita. E poi gli chiederei: adesso cosa siete disposti a fare per vincere?
3 commenti ↓
Non seguo il rugby ma questo post è assolutamente appropriato per oggi
[ALLARME ANTICIPAZIONE: questo commento altera il godimento del filmato qui sopra]
Veramente toccante.
La voce rotta dal pianto alla fine è un vero colpo basso
eh lo so, se arrivi fin lì hai vinto.