Scopro da LukeW la lista delle linee guida per la progettazione della user experience per iPad.
Premetto che la cosa è interessante in se: alla Apple sanno bene che l’esperienza di una app viene spesso associata al prodotto e quindi avere pessime app significa anche avere un minimo di ricaduta sul brand.
Per cui da tempo hanno rilasciato una serie di linee guida per il design delle esperienze sulle app di iPhone e ora anche di iPad.
Tra i vari punti elencati, alcuni mi hanno colpito dal punto di vista dell’interaction design e architettura dell’informazione:
- Enhance Interactivity (Don’t Just Add Features): significa che per i nuovi device mobili, bisogna pensare ad arricchire l’interazione, anzichè aumentare il numero di features (less is more, again, ever)
- Flatten Your Information Hierarchy: gli spazi informativi si appiattiscono, l’accesso alle funzionalità è più diretto, meno “profondo” (in senso fisico: pensate all’alberatura dei “vecchi siti”)
- Start Instantly: la velocità di inizio è fondamentale (ne ho già parlato: la velocità è sempre più importante per l’interaction design)
C’è da immaginarsi che tra i parametri con cui Apple valuta l’approvazione delle app (e magari anche la loro “importanza di promozione” all’interno dello store) ci siano anche questi preziosi suggerimenti.
Food for thoughts.
2 commenti ↓
Ottime idee, soprattuto quella della velocità, anche perchè mai nessuno ha pensato a come vengono messe in “SEO” le applicazioni sull’apple store ;(
a pensarci bene non è il seo, ma l’architettura dello store che è penosa. ancora non hanno investito un minimo per migliorare l’esperienza di ricerca delle app a livello di architettura dell’informazione. questo sta diventando un limite dello store, secondo me.