Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

ottobre: 2019
L M M G V S D
« Ott    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Categorie


Caro AnoNimo (internet e giornali)

AlbertoAlberto

Rispondo qui al commento di un anonimo che appare sul mio post a proposito di Nova. Il suo post rappresenta il classico approccio di chi non conosce il web. O lo vuole ridimensionare.

“un giornale è fatto da professionisti e Internet soltanto da piccoli sapientelli ognuno per la sua strada”

1. sono un professionista in quello che faccio, guardacaso progettare e realizzare siti web, quindi posso dire e spiegare cose che sui giornali non trovi. inoltre, il mio piccolo contributo e quello di altri non sono paragonabili ad un giornale specializzato, nel bene e nel male.

2. meno male che andiamo ognuno per la nostra strada! Noi bloggers siamo al di fuori delle logiche di un editore, al vento delle nostre idee! Seguiamo i nostri interessi in libertà, così come dovrebbe essere la vita reale, in una società seria e certamente più democratica della nostra.

“il tutto che c’è su Internet, in gran parte nei blog, è spesso un commento ai giornali.. n’est-ce pas?”

No. Anzi spesso è vero il contrario. Che piaccia o meno, sempre di più i giornali e le tv riprendono i blogger e internet, semplicemente perchè le notizie viaggiano più velocemente qui, e senza filtri, appunto.

Il problema, sul web, è trovare e mettere assieme queste idee. ZetaVu direbbe che solo i cosiddetti media mainstream sono in grado di filtrare le notizie. Invece io penso che il filtro lo facciamo noi ogni volta che ci interessa qualcosa e che questo sia un valore di internet: non sei un passivo telespettatore che può solo cambiare canale, ma sei tu che scegli e decidi cosa leggere, quali fonti ritenere trusted, allargare il punto di vista, ecc. Invece nei giornali questo viene fatto (ben che vada) da un capo-redattore che decide per te.

Notizie fresche, fonti specializzate, migliaioni di interessi trattati ogni giorno. Qui c’è tutto, basta darsi un po’ da fare.

Technorati: giornalismo

(in questo post sono stato assistito da Oli -cambia qui, taglia là- che ora mi trascina all’aria aperta…)

Comments 5
  • Enrico
    Posted on

    Enrico Enrico

    Author

    Anch’io sono d’accordo su ciò che ha scritto, e ritengo che i blog siano una fonte sempre piu importante nel panorama dell’informazione. Mi sorge però un dubbio, o forse una paura: con l’avvento di fenomeni come il nanopublising o blog fortemente seguiti non si rischia che il soggetto che scrive sia portato a dare delle informazioni piu che altre, perchè sa che l’utenza che lo segue è maggiore (e quindi magari maggiori introiti pubblicitari -google a.d. per esempio-)? Se questo avvenisse, si perderderebbe un po’ l’idea che “nel blog si dice un po’ quello che cacchio si vuole” e ci si dirige verso una qualche forma di giornalismo…. ecco questa è forse una mia paura.
    Tengo a precisare che seguo comunque moltissimi blog e tutti i network di blog nati in italiana dagli ultimi 12 mesi in avanti. Fin ora non ho trovato motivi che mi portasserò a pensare che la blogosfera (almeno i blog piu seguiti) stesse cambiando verso questo tipo di fenomeno descritto prima.


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

    Author

    si enrico è il dubbio che assale anche me quando vedo nascere [url=http://www.blogosfere.it]certi progetti[/url]. ma è una nuova forma editoriale che forse ha più senso de ilnuovo.it (che infatti ha chiuso), quindi stiamo a vedere. sicuramente, a lungo andare, i progetti di nanopublishing potrebbero essere strumentalizzati, oppure anche no, se avranno un businness model che funziona.

    personalmente, di solito penso ad un tema che voglio trattare e ne scrivo. non c’è una gran predeterminazione in questo. è un mio blog e se voglio parlare dei cazzi miei lo faccio.
    per questo seguo più volentieri i blog personali, perchè mi sembrano più spontanei e meno mediati.
    credo che i blogger più seguiti la pensino come me e al limite vogliano mantenere i costi con google ad, anche perchè per vivere fanno altro.

    di certo, la richiesta di parlare di alcuni temi piuttosto che altri arriva a tutti. un amico che segnala qualcosa, un nuovo progetto che parte, ecc. siamo noi che scegliamo, l’importante, in democrazia, è che non ci siano solo pochi editori in mano ai soliti noti nababbi.


  • S.B
    Posted on

    S.B S.B

    Author

    Senta, giovanotto, non se la starà mica prendendo con me, vero? Che io, alla sua età, costruivo quartieri residenziali di lusso da 15,000 abitanti su terreni inedificabili e solo con la liquidazione di mio padre e il sudore della mia fronte…


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

    Author

    chiedo scusa e bacio le mani 🙂


  • Alberto Mucignat
    Posted on

    Alberto Mucignat Alberto Mucignat

    Author

    Enrico di EdTv parte dal livello di fiducia che gli utenti danno al blog come fonte di informazione (80%) e analizza il comportamento dei suoi utenti a proposito di un ipotetico “effetto Corona”. Quindi arriva alla seguente conclusione:

    Io sono un pro