Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Caro AnoNimo (internet e giornali)

Scritto il a proposito di WebLife - 5 Commenti

Rispondo qui al commento di un anonimo che appare sul mio post a proposito di Nova. Il suo post rappresenta il classico approccio di chi non conosce il web. O lo vuole ridimensionare.

“un giornale è fatto da professionisti e Internet soltanto da piccoli sapientelli ognuno per la sua strada”

1. sono un professionista in quello che faccio, guardacaso progettare e realizzare siti web, quindi posso dire e spiegare cose che sui giornali non trovi. inoltre, il mio piccolo contributo e quello di altri non sono paragonabili ad un giornale specializzato, nel bene e nel male.

2. meno male che andiamo ognuno per la nostra strada! Noi bloggers siamo al di fuori delle logiche di un editore, al vento delle nostre idee! Seguiamo i nostri interessi in libertà, così come dovrebbe essere la vita reale, in una società seria e certamente più democratica della nostra.

“il tutto che c’è su Internet, in gran parte nei blog, è spesso un commento ai giornali.. n’est-ce pas?”

No. Anzi spesso è vero il contrario. Che piaccia o meno, sempre di più i giornali e le tv riprendono i blogger e internet, semplicemente perchè le notizie viaggiano più velocemente qui, e senza filtri, appunto.

Il problema, sul web, è trovare e mettere assieme queste idee. ZetaVu direbbe che solo i cosiddetti media mainstream sono in grado di filtrare le notizie. Invece io penso che il filtro lo facciamo noi ogni volta che ci interessa qualcosa e che questo sia un valore di internet: non sei un passivo telespettatore che può solo cambiare canale, ma sei tu che scegli e decidi cosa leggere, quali fonti ritenere trusted, allargare il punto di vista, ecc. Invece nei giornali questo viene fatto (ben che vada) da un capo-redattore che decide per te.

Notizie fresche, fonti specializzate, migliaioni di interessi trattati ogni giorno. Qui c’è tutto, basta darsi un po’ da fare.

Technorati: giornalismo

(in questo post sono stato assistito da Oli -cambia qui, taglia là- che ora mi trascina all’aria aperta…)

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5 commenti ↓

  • #1 Enrico 31/10/2005 01:59

    Anch’io sono d’accordo su ciò che ha scritto, e ritengo che i blog siano una fonte sempre piu importante nel panorama dell’informazione. Mi sorge però un dubbio, o forse una paura: con l’avvento di fenomeni come il nanopublising o blog fortemente seguiti non si rischia che il soggetto che scrive sia portato a dare delle informazioni piu che altre, perchè sa che l’utenza che lo segue è maggiore (e quindi magari maggiori introiti pubblicitari -google a.d. per esempio-)? Se questo avvenisse, si perderderebbe un po’ l’idea che “nel blog si dice un po’ quello che cacchio si vuole” e ci si dirige verso una qualche forma di giornalismo…. ecco questa è forse una mia paura.
    Tengo a precisare che seguo comunque moltissimi blog e tutti i network di blog nati in italiana dagli ultimi 12 mesi in avanti. Fin ora non ho trovato motivi che mi portasserò a pensare che la blogosfera (almeno i blog piu seguiti) stesse cambiando verso questo tipo di fenomeno descritto prima.

  • #2 Alberto 31/10/2005 04:48

    si enrico è il dubbio che assale anche me quando vedo nascere [url=http://www.blogosfere.it]certi progetti[/url]. ma è una nuova forma editoriale che forse ha più senso de ilnuovo.it (che infatti ha chiuso), quindi stiamo a vedere. sicuramente, a lungo andare, i progetti di nanopublishing potrebbero essere strumentalizzati, oppure anche no, se avranno un businness model che funziona.

    personalmente, di solito penso ad un tema che voglio trattare e ne scrivo. non c’è una gran predeterminazione in questo. è un mio blog e se voglio parlare dei cazzi miei lo faccio.
    per questo seguo più volentieri i blog personali, perchè mi sembrano più spontanei e meno mediati.
    credo che i blogger più seguiti la pensino come me e al limite vogliano mantenere i costi con google ad, anche perchè per vivere fanno altro.

    di certo, la richiesta di parlare di alcuni temi piuttosto che altri arriva a tutti. un amico che segnala qualcosa, un nuovo progetto che parte, ecc. siamo noi che scegliamo, l’importante, in democrazia, è che non ci siano solo pochi editori in mano ai soliti noti nababbi.

  • #3 S.B 31/10/2005 10:46

    Senta, giovanotto, non se la starà mica prendendo con me, vero? Che io, alla sua età, costruivo quartieri residenziali di lusso da 15,000 abitanti su terreni inedificabili e solo con la liquidazione di mio padre e il sudore della mia fronte…

  • #4 Alberto 31/10/2005 12:21

    chiedo scusa e bacio le mani :-)

  • #5 Alberto Mucignat 05/07/2007 04:35

    Enrico di EdTv parte dal livello di fiducia che gli utenti danno al blog come fonte di informazione (80%) e analizza il comportamento dei suoi utenti a proposito di un ipotetico “effetto Corona”. Quindi arriva alla seguente conclusione:

    Io sono un pro

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