Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

novembre: 2017
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Coreingrapho: il fumetto scrollante

AlbertoAlberto

In colpevolissimo ritardo scopro Coreingrapho (via Webgol aka Antonio Sofi, che è uno delle menti dietro a), sito che ha puntato tutto sul fumetto scrollante. Da amante dei fumetti spero di riparare il mio ritardo con questo post (vero Antonio che mi perdoni?).

Una cosa mi ha colpito in particolare. Il motto sotto il logo (“In scroll we trust”) sembra una sfida contro il (falso) mito del page folding.

Ancora di più, in questo caso lo scrolling è una vera e propria scelta di design, come descrive Antonio nel post che fa un bilancio del primo anno di vita del progetto (alcuni bold, as usual, sono miei):

Il primo ingrediente è il fumetto scrollante. E’ un formato che, come credo abbiano più volte dimostrato i 25 autori che hanno pubblicato quest’anno su Coreingrapho, risponde in maniera più elegante (non so perché mi è venuto questo termine ma credo sia quello giusto) a quella che è la modalità ormai standard – vincente vittoriosa – di fruizione dei contenuti online. Un formato verticale, che la vigna viene giù come gravo. Responsivo al dito a rotella, all’occhio che scivola in basso, al pensiero che spizza e implora una fine qualsiasi, laggiù – tra i pixel di Schroedinger che ancora devono esserci e chissà se ci saranno o meno. La tavola su carta è un punto fermo – una sospensione di tempo, un respiro trattenuto che aspetta la pagina che gira e che svela un mondo tutto intero, in una sola esplosione visiva. La tavola a scrolling verticale è un segno di interpunzione più fluido – è una respirata aerobica, una scivolata sul ghiaccio con le suole lisce e la nebbia e il sospiro di sollievo alla discesa che finisce: prospettive ardite, ibridi crossmediali con flash, spazi vuoti, discese negli abissi dei colori e esplosioni di strutture.

Ecco, lo scrolling non solo non è un problema, ma anzi è una precondizione (in questo caso) per la fruizione del contenuto. Di più, è l’unica modalità per poter fruire il contenuto.

E funziona, se ogni post ha una media di 37 commenti, significa che molta gente scrolla, scrolla, scrolla fino in fondo. E poi qualcuno commenta.

Postilla Mucignat: in questo caso è il formato del contenuto che invita la gente a scrollare, non il design della pagina. Meditare su questo noi dobbiamo.

Comments 3
  • antonio
    Posted on

    antonio antonio

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    Alberto, perdonatissimo
    tutto non si può sempre “tracciare” – l’importante è che quando una cosa arriva, rimanga 🙂
    dobbiamo riprendere queste considerazioni che fai, l’esperienza di Core (anche quella nel backstage, per così dire) sui formati e l’esperienza utente forse ha un senso – proprio per quello che dici nell’ultima frase, perché si parte dal contenuto
    un abbraccio


  • Stefano Dominici
    Posted on

    Stefano Dominici Stefano Dominici

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    Alberto, giusto oggi ho letto questo post dello scorso settembre The myth of the page fold: evidence from user testing e penso possa interessarti.

    http://www.cxpartners.co.uk/thoughts/the_myth_of_the_page_fold_evidence_from_user_testing.htm


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

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    eh stefano l’ho visto già tempo fa, è la dimostrazione definitiva 😉