Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Azioni sui contenuti: tracciare per misurare

Scritto il a proposito di User experience - 8 Commenti

Tempo fa, parlando di design per l’intrattenimento, dicevo che bisognava consentire azioni sui contenuti.

Invero, l’idea è che bisogna proprio abilitare e favorire le azioni degli utenti.

Tra le azioni sui contenuti ci possono essere:

  • impostare come homepage del browser (qualcuno ancora ci crede)
  • cliccare un banner (magari per sbaglio…)
  • cliccare un link (questa è sicuramente una primary action)
  • bookmark nel browser
  • social bookmarking (delicious, etc)
  • condivisione nei social network (twitter, facebook, friendfeed, etc)
  • condivisione sui reader (tipo google reader)
  • invio via mail
  • download di allegati specifici
  • salvataggio di una foto contenuta nella pagina
  • guardare un video (e fare delle azioni sul video: allargare a tutto schermo, copiare l’url, inviare ad un amico, etc)
  • stampa (un’altra primary action spesso sottovalutata)
  • (ne ho dimenticato qualcuno?)

Fino a qui roba già vista, ma ce ne sono altri a cui pensiamo poco:

  • lettura posticipata (io utilizzo un ottimo plugin di Firefox)
  • annotazioni (tipo evernote)
  • cattura delle schermate
  • trackback (o, più semplicemente, link che puntano ai contenuti)
  • copia & incolla (su mail, documenti privati, etc)
  • iscrizione ai feed rss (magari dopo che si è letto un contenuto interessante)
  • etc (me ne suggerite altri?)

Per iniziare a capire quali azioni abilitare e favorire bisogna però prima tracciare le azioni. Con Google Analytics si possono usare dei  tracciatori di click (ne ho parlato qualche tempo fa), ma alcune azioni non sono tracciabili in questo modo.

Di recente ho scoperto che Tynt consente di tracciare i copiaincolla effettuati dagli utenti. Ne parla il blog di Nieman, a proposito di misurare l’engagement dei lettori dei quotidiani online (oltre che strumento per i malati del copywriting).

Partendo dal tracciamento possiamo poi misurare quali azioni sono più utilizzate e decidere anche a quali dare priorità durante un redesign, tenendo in considerazione anche quelle più strategiche.

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8 commenti ↓

  • #1 Sergio 08/01/2010 17:31

    Contatto via Skype?

  • #2 Alberto 08/01/2010 17:35

    se hai bisogno di contattarmi puoi utilizzare skype o la mail. i miei contatti sono in alto a destra. ciao

  • #3 Sergio 08/01/2010 19:15

    … forse ho peccato di ermetismo…
    intendevo che l’utente può anche scriverti/parlarti via Skype o condividere parte del contenuto sull’IM con i suoi contatti.

  • #4 Alberto 08/01/2010 19:17

    ah avevo capito male io… (scusa eh, lo “stress da rientro) :-)

    si grazie per l’aggiunta.

  • #5 Sergio 08/01/2010 19:28

    figurati, io oggi sono di corsa su tutti i fronti e il risultato è che mi esprimo con frasi di di tre parole. Ciao!
    …comunque magari ti contatto anche via Skype ;)

  • #6 Marco Cilia 08/01/2010 23:31

    se Tynt è in javascript, anche GA può farlo :D

  • #7 Alberto 09/01/2010 15:43

    grazie Marco (magari prima o poi tynt se lo compra google).
    tra l’altro, dopo il tuo ultimo post di oggi, mi sono ricordato anche:
    - refresh della pagina (eh già)
    - interazioni interne alla pagina (click su pulsanti o altre features ajax della pagina, tipo “view more” del wall di facebook/twitter)
    - cliccare per leggere il resto dell’articolo/contenuto (o un’altra pagina se è paginato)
    - commentare (come ho fatto a dimenticarlo?!?)
    - like (ma insomma!)

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