Riprendo il mio post sulla velocità e attenzione, perché ha generato numerose osservazioni (tra blog, social network e contatti privati).
Secondo me il tempo di permanenza sul sito è fortemente determinato dalle azioni che gli utenti possono compiere.
Stimolare correttamente e continuamente le azioni agli utenti significa aumentare il tempo di permanenza.
Se l’utente non è stimolato a compiere altre azioni, dopo un po’ abbandona il sito. In realtà, questo accade dopo pochi secondi, a differenza della televisione, dove la permanenza in assenza di interesse può protrarsi per molti minuti.
Riepilogando, possiamo dire che funziona così:
- L’utente su web prende una decisione in meno di 2 minuti
- Se il sito web non offre ulteriori stimoli (call to action), entro 2 minuti l’utente abbandona.
Questa situazione, molto simile al famoso Page paradigm, è centrata sulle interazioni, anzichè sui cointenuti. È interaction design puro.
Fare interaction design significa lavorare per stimolare continuamente azioni all’utente.
Ora, sappiate che non basta fare un sito “interattivo” per fare interaction design, come molti pensano. Bisogna invece inseguire i bisogni e comportamenti degli utenti. E prima di tutto bisogna conoscerli.
E con questo ho aggiunto un tassello importante al mio Framework per la progettazione dell’intrattenimento.