Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

agosto: 2019
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Velocità significa ricevere più attenzione

AlbertoAlberto

Piccola idea per i siti che combattono la cosiddetta “guerra dell’attenzione”. Secondo me per avere attenzione devi cercare di ridurre il tempo di permanenza degli utenti nel sito. Sembra un paradosso, ma non lo è. Follow me.

Qualche giorno fa Google, il sito web più usato al mondo, ha lanciato il “fade in” della homapage:

Questo approccio ha migliorato l’esperienza degli utenti: in pratica gli utenti sono più veloci nel fare una ricerca. Questione di millisecondi, ma per Google questo è un successo.

Per un’azienda che fa soldi con la pubblicità può sembrare strano considerare un successo inseguire in modo maniacale la riduzione del tempo di permanenza nel proprio sito. Invece Google è leader anche perché ti da più velocemente degli altri quello che cerchi.

Proprio di recente Nielsen ha pubblicato una comparazione tra le velocità di fruizione di tv e web, in cui trovo un dato importante:

Compared to TV, the Web also has a much finer granularity of user control:

  • When watching TV, you make one decision every 30–120 minutes: pick a show or movie to watch, and then it’s lean-back time. Ah, easy.
  • When surfing the Web, you make a decision every 10–120 seconds: leave or stay on this page; leave or stay on this site. Where to click now? Where to click next? A bit stressful.

Su web un utente dopo 10 secondi inizia a pensare a cosa fare dopo. L’utente su web è attivo, prende decisioni molto più rapidamente di quando è di fronte alla tv.

Insomma, se pensavamo che lo zapping era frenetico, il browsing lo è molto di più (forse dovremo parlare di Zap-Browsing).

Corollario Mucignat: su web devi proporre azioni agli utenti, stimolarli continuamente, perché si muovono con velocità, molto più che sugli altri media.

La velocità mi sembra la chiave per l’attenzione: più velocemente un utente arriva al proprio obiettivo, più l’esperienza per l’utente è positiva e più l’utente vorrà tornare ad utilizzare il sito in futuro.

Arriverei a dire che se i siti di intrattenimento vogliono avere più attenzione devono avere una user experience più veloce. Più velocità significa più engagement, più azioni e perfino più attenzione futura.

A proposito: progettare per l’intrattenimento significa anche velocizzare le esperienze degli utenti.

Sembra strano a dirsi, ma se devi cercare uno spezzone di Sanremo dove vai: sul sito della Rai o su YouTube? Se la Rai (o un altro media) volesse competere con YouTube dovrebbe iniziare a far trovare molto più velocemente i contenuti agli utenti.

La velocità e anche legata alla tecnologia, infatti ecco alcune risorse:

Comments 13
  • Massimo Moruzzi
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    Massimo Moruzzi Massimo Moruzzi

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    mah. Google per forza che vuole che tu te ne vada, e presto: metà o quasi delle volte che te ne vai, loro mettono in tasca dei soldi!

    (la nuova home con questa feature, comunque, è pessima, imho)


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    già 😀


  • Gianfilippo Ceraselli
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    Gianfilippo Ceraselli Gianfilippo Ceraselli

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    Il web effettivamente va sempre più nella direzione della velocità (microcontenuti, servizi, mobile).

    Io ho da sempre una convinzione: a questo tipo di web si affiancherà una fruzione più “umana” che solo un’innovazione hardware potrà permettere. Parlo dei display non retro illuminati (leggi e-ink).

    Lo stress visivo dei monitor attuali influenza tempi e modalità di lettura, con l’inchiostro elettronico potrebbero nascere contenuti (e quindi letture-interazioni) che oggi non siamo in grado di prevedere.


  • Luca Lani
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    Luca Lani Luca Lani

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    Non sono cosi sicuro che lo hanno fatto per la velocità. Per posizionare il cursore nella form o comunque per premere il bottone si deve muovere il mouse e il “fade in” parte in tutti i casi. Non cambia molto la user xp. Il motivo credo sia di rendere la pagina iniziale ancora piu romanticamente bianca con solo logo e form. Per me quindi una pura questione di immagine.
    A me piace la pagina iniziale tutta bianca ma non piace che appaiono i link qua e la con questo fade-in, mi da un senso di ansia, di pagina farlocca. e mi toglie l’attenzione dalla ricerca.


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    luca: veramente il cursore si posiziona automaticamente nel form di ricerca e molti utenti semplicemente scrivono subito e cliccano invio.
    in effetti, da quando faccio test di usabilità non vedo mai la gente cliccare sul pulsante: nel caso della soluzione google risparmi ben 2 click per fare una ricerca, con aumento della soddisfazione degli utenti (a dire il vero però, google misura solo i tempi di velocità, non ho idea se e come misurino la “soddisfazione degli utenti”, ma mi fido di Merissa Mayer, che un po’ di esperienza ce l’ha sicuramente).
    per il resto, credo che sia veramente difficile per chi fa l’imprenditore web 😉 accettare, come fa google, di sacrificare tutto a favore della “main action” del proprio business.
    google ha un iceberg nascosto di servizi, eppure danno priorità alla ricerca, come se il fatturato fosse tutto lì (eh beh).
    invece nella mia esperienza molti imprenditori prima di rinunciare a qualcosa in homepage danno il sangue (perfino se non porta una lira: “sennò come ci arrivano gli utenti?” eh, forse non vogliono arrivarci, forse non gliene frega niente: perché non ti concentri nell’obiettivo del tuo sito? eh?).


  • Gmarco
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    Gmarco Gmarco

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    post molto interessante..offre qualche spunto di riflessione per le *mie care landing page*…


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

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    ne ho un altro in serbo, caromio. nei prossimi giorni su questi canali 😉