Alberto Mucignat

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Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

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Rome UX BookClub #2: Mental models per pochi

AlbertoAlberto

Ieri abbiamo fatto il secondo incontro del Rome UX BookClub e abbiamo discusso del libro Mental models di Indi Young, una delle teste dietro Adaptive Path.

L’incontro è stato piuttosto “intimo” visto che un 60% dei partecipanti ha dato buca, ma questo ha permesso di aumentare sensibilmente la percentuale di quelli che avevano letto il libro 🙂

Detto questo, il libro è uno dei capisaldi della user experience research, quindi un libro da leggere se volete specializzarvi in quest’area.

La discussione sul libro

Seguono alcune note sulla discussione a partire dalle mie considerazioni e con aggiunta delle cose che mi ricordo della serata:

L’ultima considerazione è mia, e la ritengo molto importante perché dobbiamo riuscire ad avere sempre più deliverables che siano “actionable” anziché produrre documentazione che i clienti non si leggono.

Alcuni dubbi e controversie

Durante la discussione sono emersi alcuni “punti oscuri” che riporto qui e magari chiederemo lumi all’autore.

Il libro comunque a me è piaciuto molto, in particolare credo che la parte più importante (almeno per me che utilizzo questi strumenti per lavorare coi clienti) sia il Capitolo 12 – Alignment and gap analysis, dove si descrive per bene come analizzare e utilizzare i mental models con i clienti.

Nota di colore, per così dire. La presunta “scientificità” del metodo (“looks like a scientific method”) ha dato vita ad un’accesa discussione tra i paladini della user research pura, ovvero quella che ho battezzato come la “fronda degli antropologi” (voi sapete di chi parlo 😉 ). Purtroppo la fronda è ben radicata nel book club e quindi in futuro ci troveremo sicuramente altre volte in situazioni simili. Armiamoci di santa pazienza 😉

Conclusioni

A me è piaciuto molto questo secondo incontro, forse perché ci “stiamo rodando” e non vedo l’ora di incontrarci a Gennaio. Il luogo mi piace, i gestori del Lettere caffè sono simpatici e mi pare che siamo stati bene.

Ultima cosa. Mi dispiace che molti non riescano a leggere il libro e arrivino piuttosto impreparati.

A questi voglio dare un consiglio: se siete tardi, scansionate il libro e leggete solo le parti che ritenete più interessanti. Bastano 2-3 ore e la prossima volta non sarete bloccati dal “non aver letto il librooo”. 🙂

Comments 6
  • rainwiz
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    rainwiz rainwiz

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    Il “frondista” imperversa anche su mucignat.com, ricordando in maniera strazippata che:

    – dalle origini ad un certo momento storico la scienza era qualcosa molto legata all’inspiegabile, al soprannaturale, al religioso e alla magia. Pensate all’alchimia
    – Dobbiamo a Galileo la connessione diretta tra metodo e scienza. La scienza è tale perché usa un determinato metodo.
    – Dopo Galileo siamo stati molto bravi a sostituire questo “un metodo” con “dei metodi”, creando discussioni molto oziose su quale metodo sia o non sia scientifico oppure + o – scientifico.
    – Queste discussioni oziose arrivano fino a Kuhn e Popper, che le formalizzano in delle pseudoregole: non c’è la scienza oggettiva, c’è una comunità scientifica che valuta l’intersoggettività di alcune idee provando a falsificarle.

    Mi fermo qui, ma respingo sia le accuse di purezza (un termine sciagurato per un antropologo) che quelle di paladino della scienza (affatto, “scienza” è un termine ombrello sotto al quale stanno pratiche molto diverse con esiti davvero incomparabili).

    Non mi avrete mai come volete voi 🙂


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    ecco, come volevasi dimostrare 😀


  • Silvia
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    Silvia Silvia

    Author

    Bellissimo libro, ho avuto la fortuna di sentirlo presentare direttamente da Indi Young e l’ho comprato immediatamene e divorato… il problema poi è sempre far capire al cliente che vale la pena investire in questo tipo di progettazione….

    Molto interessante anche l’idea del BookClub, mi piacerebbe partecipare.
    Ciao
    Silvia


  • rainwiz
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    rainwiz rainwiz

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    Un articolo su scienza e paradigmi che sembra scritto apposta dopo la nostra discussione 🙂

    http://www.nytimes.com/2009/12/15/science/15books.html?_r=1&ref=technology


  • Giorgio Vespucci
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    Giorgio Vespucci Giorgio Vespucci

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    Alberto, credo che il Lettere Caffè farebbe bene a richiedere la tua santa opera per il redesign del loro sito. 😉
    Un caro saluto e Buon Natale 🙂


  • Alberto
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    Alberto Alberto

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    😀 (non credo sia un mio target come cliente, btw)