Alberto Mucignat

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UX Camp: la mia presentazione

Scritto il a proposito di User experience - 6 Commenti

Ho uploadato le slide che ho presentato allo UXCamp di sabato scorso a Firenze.

A parte la “battuta iniziale” sul ruolo fondamentale che ha l’utente per il nostro lavoro, ho cercato di analizzare un pochino quella fase di concept che precede il design vero e proprio (a partire dai wireframe).

deliverable flow

Infatti, ci sono alcune cose che precedono la produzione dei wireframe:

  1. la parte di ricerca sugli utenti, che porta ai cosiddetti Personaggi
  2. la parte di concept o sketching, che serve per tirar fuori le idee per i wireframe

È questo secondo punto che ho cercato di analizzare più nel dettaglio. Il lavoro avviene principalmente con carta e penna, spesso con l’ausilio (consigliato) della lavagna.

Carta e penna, lavagna e pennarello, consentono di:

  • lavorare assieme ad altri, aiutandosi e chiarendosi le idee a vicenda (in particolare con la lavagna si può lavorare anche in più di 2 contemporaneamente)
  • prototipare rapidamente degli “spikes” (molto simili al concetto di spike nell’extreme programming)
  • cambiare continuamente per trovare la soluzione migliore
  • comunicare assieme al team (livello “empatico” troppo spesso sottovalutato).

sketching value

Questa fase di un progetto è quella che ritengo più importante dal punto di vista della creatività: subito dopo le “variazioni” e i cambiamenti di rotta variano di pochissimo.

È anche il momento in cui il costo della produzione dei deliverable (i disegni), ma soprattutto il costo del cambiamento è veramente basso.

La mia morale è che forse dobbiamo imparare ad usare meglio questa fase, perché per molti progetti può essere quella cruciale.

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6 commenti ↓

  • #1 Alex Pagnoni 24/10/2009 11:34

    Alberto… eccellente lavoro come sempre!

  • #2 Alberto 26/10/2009 15:29

    troppo buono, cmq grazie ;-)

  • [...] UX Camp di Firenze ho presentato alcune tecniche utilizzate all’inizio dei progetti per esplorare diversi possibili [...]

  • #4 Silvano 13/11/2009 11:22

    Bel lavoro! La mia morale, invece, è che si deve imparare a usare questa fase al meglio non tanto perché cruciale (ci sono altre fasi altrettanto importanti), quanto piuttosto perché disaccoppia il momento in cui si producono idee e le si condensa in decisioni da quello in cui si producono i wireframe per passare alle fasi successive.

    Per esperienza, lavorando in team piccoli e localizzati, dove molte delle decisioni possono essere trasmesse a voce, la fase di sketching mi sembra ancora più importante perché può sopperire alla mancata stesura formale dei wireframe (vuoi per questioni di tempo, di danaro o, più spesso, semplicemente perché ci si affida alla voce più che alla carta).

  • [...] Il Tool definitivo dello UX designer: lo sketching e le pratiche prima dei wireframe. [...]

  • #6 Alberto 17/11/2009 07:49

    Silvano, io non credo che la fase di sketching si possa sostituire facilmente ai wireframe (a meno che non utilizzi un approccio di prototipazione rapida).
    detto questo, mi fai riflettere sul fatto che forse ho dato l’idea di un processo “waterfall” in cui viene prima lo sketch e poi i wireframe. la verità è che il processo è “iterativo” e quindi spesso si schizza qualcosa, poi si fa un wireframe, poi si rilavora una parte del wireframe facendo degli schizzi, etc.
    per questo non credo che sia necessario un disaccoppiamento totale delle due fasi: per me era importante dare “consapevolezza” dell’importanza, quasi strategica, di questa parte.

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