Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Progettare per l’intrattenimento (appunti per un framework)

Scritto il a proposito di User experience, WebMarket - 9 Commenti

È successo sicuramente anche ad altri, nel mio campo. Un giorno ti contatta un media (tv, editore, etc) e ti chiede di rifargli il sito. Alla domanda “quali sono gli obiettivi del sito?”, di solito il cliente risponde “il sito deve intrattenere l’utente”.

Gli sforzi per capire meglio cosa si intenda per “intrattenere” sono vani: il cliente vuole qualcosa che “ingabbi” l’utente e lo faccia rimanere sul sito il più a lungo possibile.

Spesso questa esigenza è giustificata: serve per poter vendere molta pubblicità o, più in generale, per acquisire un posizionamento più alto rispetto ai competitor in termini di “attenzione mediatica”.

Sul tempo di permanenza nel sito scriverò più avanti, ora mi concentro sul cuore del problema. Purtroppo l’obiettivo di “intrattenere” ha un piccolo problema: è piuttosto vago. Proviamo a lavorarci sopra.

L’idea di fondo (obiettivo business) è che il sito deve intrattenere le persone. Quindi il compito di chi lavora sulla user experience è quello di far in modo di “intrattenere” gli utenti (i “markettari” qui userebbero la parola “engage”, per dare più appeal).

La verità è che “progettare un sito che intrattenga” è una specie di ossimoro.

Onestamente, credo che l‘intrattenimento sia dato prima di tutto dai contenuti, non dalla struttura del sito (tuttavia è una differenza fondamentale dal punto di vista business).

Da questa osservazione emergono tre domande base (obiettivi del sito):

  1. Quali contenuti sei disposto a mettere in campo per intrattenere gli utenti?
  2. Come vengono trovati i contenuti all’interno del sito?
  3. Cosa può fare l’utente con quei contenuti?

In pratica, credo che progettare per l’intrattenimento significhi sostanzialmente:

  • offrire sistemi di ricerca interessanti per gli utenti (architettura dell’informazione)
  • consentire azioni interessanti sui contenuti (interaction design).

La presenza dell’aggettivo “interessanti” è chiaramente voluto: l’interesse deve essere verificato, ovvero si deve basare sulla ricerca con gli utenti.

Le domande precedenti possono risultare banali, ma le risposte non lo sono quasi mai e rappresentano il cuore della progettazione della user experience.

ps: mentre scrivo questo post mi vengono in mente molte idee, per cui ho deciso di chiamare queste idee “Progettare per l’intrattenimento” o PxI, s’il vous plait, e di iniziare una serie di post sul tema.

pps: ti va di darmi una mano? fatti vivo nei commenti o via mail.

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9 commenti ↓

  • #1 Jacopo Romei 08/09/2009 15:20

    IxD? O Engagement Centered Design? Oppure Entertainment Centered Design?
    Io mi candido per i test di… intrattenibilità. Voglio fare la cavia intrattenuta. ;)

  • #2 Stefano Dominici 10/09/2009 07:34

    Personalmente non credo all’intrattenimento sul web. Si visita un sito web o ci si iscrive a un social network guidati da bisogni e necessità circoscritte, tra cui può esserci quella di divertirsi, ma certo non quella di rimanere ingabbiati su una pagina a guardare la pubblicità. Gli editori inseguono un obiettivo impossibile e solo con la complicità delle agenzie di pubblicità possono far credere ad aziende miopi che le campagne sul web a colpi di banner e di altri ammennicoli intrusivi e fastidiosi possano portare loro dei benefici.

  • #3 Alberto 10/09/2009 09:08

    stefano, come ben sai la penso come te.
    anch’io sono convinto che se il cliente dice “l’obiettivo del sito è di intrattenere l’utente”, la mia risposta è che “il TUO obiettivo è di intrattenere l’utente, ma l’utente ha altri obiettivi”. in questo post cercavo proprio di riuscire a capire se c’è un modo di tirarli fuori e di conciliarli con l’obiettivo business del cliente.
    la user experience è data dagli obiettivi business e dai bisogni degli utenti, quindi non credo che possiamo ignorare nè l’uno nè l’altro.
    peraltro se la mia risposta fosse “il tuo obiettivo è impossibile” non avrei molti clienti…

  • #4 Stefano Dominici 10/09/2009 09:19

    Credo che quello che cerchi di ottenere sia impossibile e ne sono sempre più convinto da quando anche il Sig. Murdoch ha deciso di cambiare il modello di business delle edizioni on line dei suoi giornali (per chi non lo sa suggerisco http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/05/Murdoch-NewsCorp-Sky-web-online-news.shtml?uuid=0e351588-3aeb-11de-ab5c-d26ace4db3f8&DocRulesView=Libero ).

  • #5 Marlenek 10/09/2009 10:27

    Ciao Alberto, quando il tuo cliente dice “intrattenere” sembra che intenda dal punto di vista del tempo, quindi piu’ “tenere” che “intrattenere”: l’obiettivo diventerebbe solo fare in modo che l’utente rimanga sul sito. Un’altra possibilita’ potrebbe essere quella di catturare l’attenzione con delle attivita’/azioni piuttosto che con i contenuti veri e propri, l’esempio banale che mi viene in mente e’ un gioco minimamente interattivo oppure un quiz o ancora mettere in relazione l’utenza. Poi dipende dal tipo di sito e quindi di visitatore.

  • #6 Folletto Malefico 10/09/2009 12:09

    Credo che potrebbe essere molto proficua su questo argomento una chiaccherata con Kurai. ;)

  • #7 Alberto 11/09/2009 10:46

    ah il kurai non si vede più da queste parti da un po’ di tempo ;-) (vediamo se sente la chiamata)

  • [...] di intrattenimento vogliono avere più attenzione devono avere una user experience più veloce. Progettare per l’intrattenimento significa anche velocizzare le esperienze degli [...]

  • [...] fa, parlando di design per l’intrattenimento, dicevo che bisognava consentire azioni sui [...]

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