Alberto Mucignat

random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia…)

Il budget dei progetti web

Scritto il a proposito di WebMarket - 2 Commenti

Joshua Porter riflette su quello che lui definisce “The Agency problem”: le web agency lavorano a progetto e poi passano ad altro, mentre oggi il software è diventato un servizio che richiede costante attenzione.

È un problema che mi sono posto anch’io e penso che il lavoro della web agency sia ciclico e debba procedere attraverso una serie di iterazioni.

Non esiste la fine del progetto web: ci sono iterazioni in cui si fa design, altre in cui si monitora il funzionamento e il feedback, altre ancora in cui si fanno test di usabilità e refinement, etc.

In questo scenario, il problema si sposta sull’individuazione del budget: quanto mi costa fare un progetto web con una web agency, se non conosco a priori il numero di iterazioni?

Di solito si stimano le iterazioni e si moltiplica per il costo medio a iterazione. È un modo intelligente per dare un’idea del budget “senza fissarlo troppo”.

Spesso però per il cliente questo significa che “deve costare quella cifra e non di più”, per cui si ricade nel vecchio problema del “costo prefissato, però a iterazioni”. Eh beh.

La verità è che molte aziende non hanno idea di quale sia il budget da investire sui servizi online e spesso applicano la strategia di spendere il meno possibile.

In questi casi è utile aiutare i clienti a definire un budget sensato.  Magari a partire da una domanda: quanto spendi per sviluppare i servizi online rispetto a pubblicità on- e off-line?

Riformulo la domanda per essere più chiaro: se spendi 1 milione in pubblicità per fare arrivare utenti al tuo sito, quanto pensi di dover spendere per dargli un servizio decente ed evitare che se ne vadano insoddisfatti, con evidenti ricadute sul beneamato brand?

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2 commenti ↓

  • #1 Valentino 27/08/2009 19:17

    il problema del preventivo del budget è un vero incubo

    la mia soluzione (da semplice freelance) è quella di chiarire al cliente che non esiste “una fine”, e che si andrà avanti con le iterazioni (piccole) finchè lo vorrà

    il vantaggio delle piccole iterazioni sta anche nel fatto che tantissime cose non si possono preventivare, e non ha nemmeno senso preventivarle

    mi capita spesso di avere nuovi strumenti a disposizione, o nuove opportunità da sfruttare per il cliente, che compaiono durante lo sviluppo, e che al momento del preventivo non si aveva

    (ad esempio, il boom dei social network, i continui aggiornamenti di Facebook Connect..)

    è vero che anche in questo caso il cliente cercherà di spendere il meno possibile, e c’è il rischio che i siti rimangano incompleti, o non sfruttati fino in fondo

    però, se la responsabilità è del cliente, è inevitabile

    se invece dobbiamo raggiungere degli obiettivi, come ottenere un certo numero di vendite, allora è un’altra storia

    ho notato però che se le iterazioni sono troppo piccole nasce un’altro problema

    il cliente è stressato dal peso psicologico di dover rifare una (seppur minima) trattativa ogni volta, e per questo magari spende meno che se si fosse fatto un preventivo in un passaggio solo (e poi non ci pensa più..)

    insomma, la soluzione perfetta non esiste…

  • [...] mentre per l’adv e altre attività di manutenzione sono previsti budget ad hoc, il budget per usabilità/UX non viene quasi mai considerato, o solo in [...]

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