Alberto Mucignat

Alberto Mucignat


Random thoughts around web stuffs (è tutto un equilibrio sopra la follia)

ottobre: 2019
L M M G V S D
« Ott    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Categorie


Design e sviluppo si occupano di problemi diversi

AlbertoAlberto

Mi chiedono spesso perché la mia azienda fa progettazione, ma non fa lo sviluppo. Di solito rispondo che lavoro con dei partner bravissimi nello sviluppo, per cui non vedo perché dovermi complicare la vita. 🙂

Col tempo però ho elaborato una risposta più seria e convincente.

Chi fa sviluppo si occupa di problemi tecnici. Chi fa design si occupa dei problemi degli utenti.

In Italia questa suddivisione spesso è tra chi fa la veste grafica e chi fa lo sviluppo, ma per me il design non è solo la grafica, è tutta l’esperienza d’uso.

Faccio alcuni esempi per chiarire il concetto.

Rendere efficaci per l’utente le informazioni di una pagina web (1) e uniformare la resa di una pagina sui diversi browser (2) sono problemi totalmente differenti: il primo è basato sul confronto con l’utente, mentre il secondo è basato sul confronto con dei software (i browser, appunto).

Cioè: mentre i designer lavorano testando le pagine sugli utenti, gli sviluppatori lavorano testando le pagine sui browser.

La differenza è sostanziale.

Nei fatti, la maggior parte delle aziende sul mercato web offrono un prodotto finito, ovvero fanno sia design che sviluppo. Queste aziende, una volta definito lo stile grafico o i “mockup” iniziano a concentrarsi sullo sviluppo e, man mano che arrivano i problemi tecnici, operano delle scelte in base al criterio della migliore efficacia economica (per loro).

Per capirci, se il budget è fissato da un preventivo sul prodotto finito, quando c’è un problema tecnico per realizzare una cosa semplice per l’utente, secondo voi quale sarà la soluzione del fornitore? Quella migliore per l’utente o quella che gli fa risparmiare più tempo e risorse?

Noi che lavoriamo solo sul design, ovvero sulla progettazione della user experience, lavoriamo pensando sempre all’utente e ai suoi problemi con l’interfaccia. Siamo liberi da limitazioni tecniche e cerchiamo di realizzare la migliore esperienza possibile, perché questo è il nostro obiettivo.

Comments 10
  • diego franzini
    Posted on

    diego franzini diego franzini

    Author

    riflesione interessante 🙂


  • Cristiano Rastelli
    Posted on

    Cristiano Rastelli Cristiano Rastelli

    Author

    Per una volta tanto, mi trovo in (parziale) disaccordo con te. Nel senso che trovo riduttivo affermare che le aziende che fanno sia design che sviluppo “operano delle scelte in base al criterio della migliore efficacia economica” e che in caso di scelta, essa ricada sempre verso il risparmio di tempo e risorse.

    Se uno lavora così, lavora così sia che faccia il designer (basta fare un copia&incolla del design di un sito altrui, e il gioco è fatto, tanto chi se ne accorgerà mai) sia che faccia lo sviluppatore (la classica logica del “purchè funzioni”, a discapito della qualità del codice sottostante, “tanto non lo vede nessuno…”) sia che faccia entrambe le cose.

    Quindi non è un problema di designer/sviluppatore ma di serietà; credimi, esistono anche aziende o professionisti (leggi: me) che pur occupandosi di entrambi gli aspetti, lavorano in entrambi i casi avendo sempre in mente l’utilizzatore finale di ciò che realizzano, e cercando sempre la migliore qualità del proprio “prodotto”.

    Poi certo, sicuramente in alcuni casi può risultare un vantaggio poter occuparsi di design senza pensare a limitazioni tecniche o possibilità di implementazione di un’idea, ma sono convinto che anche saper lavorare su entrambi i fronti rappresenti in certi casi un vantaggio rispetto a chi “sa parlare una sola lingua”.


  • Alessandro Astarita
    Posted on

    Alessandro Astarita Alessandro Astarita

    Author

    Io mi trovo dal lato sviluppo della barricata. Ogni qual volta mi capita di fare considerazioni riguardanti il rapporto tra visual designer e sviluppatori, mi accorgo che c’è probabilmente troppa distanza tra i due mondi.

    A mio parere questa inconciliabilità può essere colmata attraverso l’attenzione verso la user experience da entrambi i settori.

    Secondo me, lo sviluppatore non può prescindere dalla UX, né il visual designer può “dimenticarsi” delle difficoltà tecniche che possono insorgere quando si deve implementare realmente l’esperienza utente progettata.


  • Cyanto
    Posted on

    Cyanto Cyanto

    Author

    @Cristiano Rastelli: credo che tu abbia individuato il punto di congiunzione tra mondi che sembranno essere distanti: avere sempre in mente l’utilizzatore finale.

    Io credo che partendo da quello che dici, il bilinguismo, se l’oggetto è l’utente finale, si possa ampiamente superare.

    Concordo con te sul fatto che la differenza tra i due mondi (sviluppo/progettazione) può essere il frutto di approcci mentali differenti da quello che hai tu.

    Diciamo che Alberto ha inquadrato perfettamente il “lato oscuro della forza” cioè tutti coloro che si “occupano di problemi tecnici” e che fanno del criterio economico il principale metodo di selezione.


  • Daniel Londero
    Posted on

    Daniel Londero Daniel Londero

    Author

    Personalmente condivido ciò che sottolinea Alessandro Astarita: il visual designer non può dimenticarsi delle difficoltà di implementazione quindi vedo di fondamentale importanza un bagaglio tecnico non indifferente.


  • riccardo
    Posted on

    riccardo riccardo

    Author

    “Siamo liberi da limitazioni tecniche e cerchiamo di realizzare la migliore esperienza possibile, perché questo è il nostro obiettivo.” Questa frase mi stupisce non poco. Vuoi dire che la progettazione dell’esperienza utente non tiene conto dell’aspetto tecnico finale? Come può essere libera da limitazioni tecniche? Non fa parte del progetto anche la fattibilità tecnica?

    Il budget poi è un limite che non può essere non considerato: a volte si è costrtti a scegliere la soluzione più economica. Diverso ovviamente è un comportamento sistematico di questo tipo…


  • Alberto
    Posted on

    Alberto Alberto

    Author

    idealmente, il designer dovrebbe porsi il problema tecnico alla fine.
    certo il bagaglio di conoscenze e la tecnologia formano i “contorni del sistema”, ma spesso è utile uscire dagli schemi immaginando un mondo ideale, senza costrizioni tecniche.
    almeno questo è quello che tento di fare io.

    ad ogni modo il riferimento alla “libertà” serviva per chiarire che spesso le stesse cose possono essere fatte in rails, php, .net, jsp etc. infatti, quando pensiamo al design, generalmente non pensiamo alla tecnologia adottata.


  • Matteo Balocco
    Posted on

    Matteo Balocco Matteo Balocco

    Author

    Munari, per esempio, diceva che il designer deve partire da una profonda conoscenza (la più profonda possibile) delle tecnologie.
    Ogni tecnologia ha le sue peculiarità. Nel mondo fisico si tratta di duttilità, torsione, elasticità, ecc.
    In quello virtuale si tratta di performance, scalabilità, ecc.
    Il designer non può mai immaginare un mondo ideale senza costrizioni tecniche, a mio avviso, perchè quelle in realtà sono i veri punti d’appoggio per la creazione di un gran prodotto.