Per tanti sogni che si avverano moltissimi altri svaniscono nel nulla. Solo i geni riuscirebbero a farli rinascere. Oggi ho incontrato un genio e vissuto un sogno.
Ho visto giocare al tennis il mio piu' grande mito (del tennis): John Mc Enroe. Il braccio sinistro di dio. Detto anche "il genio" per le sue giocate fuori dal'ordinario. E di ordinario c'e' stato poco, anche oggi, a 47 anni suonati e dopo 12 anni di inattivita' (a livello professionistico). Johnny non e' mancato in nulla e le tribuna era tutta per lui e Bjorkmann. Non e' mancato il suo gesticolare, il suo temperamento quasi latino e le sue animate discussioni con Giudici di sedia e di linea. E riuscito persino a discutere con il Giudice riguardo la sua prima di servizio per il match point (al tie break).
Ovviamente ha piazzato una seconda da brivido che l'avversario ha rimandato malamente a insaccarsi in rete. 6-3 4-6 10-8.
La cosa che piu' mi ha fatto impressione e' che i suoi avversari di questa sera, sono rimasti immobilizzazti per l'intero primo set. Imbambolati. Come se anche loro avessero pagato il biglietto per vedere giocare Sua Maesta' John. Ci hanno provato, all'inizio, a "sparare" sulla campo difeso da Mc Enroe. Ma non c'e' stato verso. Non un errore di valutazione sulle palle "out", non sulle volee o sulle demi'-volee (o come cavolo si scrivono

). Dopo 2 giochi, aveva messo cosi' tanta soggezione agli avversari da far finire i loro passanti piu' di una volta direttemente negli spalti!
Dormo sonni tranquilli questa notte. Dio esiste: quel braccio sinistro non puo' che essere suo.